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Prevenzione

neonato sul fasciatoio dell'ospedale

Intesa in senso ampio, la prevenzione comprende tutto ciò che può essere fatto per evitare conseguenze negative: deficit, disabilità, svantaggi, ma anche diminuzione della salute fisica, del funzionamento motorio, cognitivo, emotivo, affettivo, sociale, e inoltre aumento di condizioni già di per sé negative, come un peggioramento di uno stato di salute o di una condizione psicopatologica.
A titolo esemplificativo possono essere considerati interventi di prevenzione quelli che permettono di evitare:

  • che un bambino abbia una disabilità intellettiva a causa di una assenza di ossigenazione al cervello al momento del parto;
  • che un bambino sia affetto da disabilità intellettiva perchè non si sa che ha bisogno di una dieta particolare (come nel caso della fenilchetonuria);
  • che un adolescente con disabilità intellettiva sviluppi successivamente anche disturbi di personalità (ad esempio depressione).

La prevenzione è più un atteggiamento mentale che deve essere presente in tutti i contesti, che non un insieme definito di iniziative da intraprendere.
Ogni intervento educativo, sanitario, abilitativo, sociale, psicologico, se ben attuato è già di per sè un intervento preventivo.

In questa sezione del sito saranno considerati alcuni interventi preventivi ritenuti cruciali per la sindrome di Down. Coerentemente con le premesse di cui sopra, molti altri saranno comunque presenti in altre sezioni del sito e in particolare in quelle dedicate agli aspetti educativi, abilitativi, scolastici e sociali.

 

 

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