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Prevenzione

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Prevenzione, educazione e trattamento

 

Le problematiche educative e gli interventi di trattamento sono considerati in altre sezioni del Sito. Consideriamo qui come modalità adeguate di educazione e trattamento hanno anche finalità preventive. Ogni buon intervento è anche preventivo in quanto può evitare un inadeguato sviluppo fisico e della personalità.
Sono opportuni degli esempi.

 
Attività fisico-motoria. Una buona attività fisica (consigliata dal medico in quantità e qualità) ha funzioni preventive non solo per una buona funzionalità fisica, ma anche psicologica in quanto può essere fonte di benessere e soddisfare la motivazione di competenza (sentirsi in grado di fare bene qualcosa).


Attività ludica. A volte, preoccupati per lo sviluppo cognitivo del figlio o dell'allievo, ci si può "dimenticare" del fatto che anche le persone con sindrome di Down, come tutti, hanno bisogno di un adeguato equilibrio fra attività di apprendimento (in cui l'individuo utilizza le proprie energie per rispondere alle richieste che pervengono dal mondo esterno) e attività ludiche (in cui l'individuo cerca di soddisfare, spesso in maniera simbolica, i propri bisogni). La soddisfazione dei propri bisogni ludici ha un valore preventivo in quanto permette di scaricare tensioni accumulate nelle attività di apprendimento e soddisfa bisogni che altrimenti rimarrebbero insoddisfatti.

Attività cognitive intrisecamente motivate. Il piacere della conoscenza è tipico dell'uomo. Sul piano educativo è fondamentale tenerne conto proponendo attività che l'individuo con sindrome di Down compie non per una lode o un riconoscimento materiale, ma per il piacere, appunto, che è intrinseco alle attività che permettono di acquisire nuove conoscenze. Coltivare la "curiosità" ha un fine preventivo in quanto "allena" la mente ad essere impegnata, attiva.

Attività lavorative. Prima di essere una attività volta al guadagno, ogni lavoro è volto a soddisfare la motivazione di competenza e cioè il desiderio di dimostrare a se stessi che si è in grado di raggiungere risultati, prestazioni importanti. Il desiderio di lavorare, di produrre è preventivo nel senso che "allena" la mente a porsi degli obiettivi, ad avere un futuro stimolante.


Attività sociali. Stare assieme agli altri e collaborare può aiutare a formarsi una buona identità sociale e può prevenire rischi psicopatologici (come la depressione).


Trattamenti. Ogni trattamento ha non solo un fine abilitativo, ma anche preventivo.
Risultati a livello fisioterapico favoriscono l'attività fisico-motoria e ludica.
Una buona logopedia migliora i rapporti sociali.
Una buona abilitazione cognitiva mantiene vive le motivazioni a conoscere e a sentirsi competenti.
Fra educazione, prevenzione  e trattamento (o cura) non vi è quindi un rapporto lineare, ma di sistema, in quanto ogni attività educativa, di prevenzione o di trattamento è sostenuta dalle altre e a sua volta le sostiene in una interazione continua.

 

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