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Comportamenti disadattivi e psicopatologici

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Approfondimenti

Comportamenti disadattivi e psicopatologici: risultati di alcune ricerche

Riportiamo in questo approfondimento alcuni dati di ricerca in modo analitico. La sintesi è già presente nei testi generali di questa sezione (anche se la lettura di quanto segue invita a considerarli con notevole prudenza). Utilizziamo il criterio di riportarli in ordine cronologico, cioè considerando la data di pubblicazione.
Menolascino (1965) ha trovato che in 11 individui su 86 (13%) erano diagnosticabili problemi psichiatrici.
Gath e Gummley (1986) hanno trovato una percentuale più alta (38%) in 193 bambini e adolescenti.
Lund (1988) ha trovato una percentuale del 25% in 44 adulti.
Meyers e Pueshel (1991) hanno esaminato 425 individui con sindrome di Down seguiti come pazienti al Child Development Center of Rhode Island Hospital e 72 persone con sindrome di Down frequentanti una scuola speciale vicina al Centro, per un totale di 497 individui di età compresa fra 1 e 72 anni. 261 individui avevano meno di 20 anni e 164 avevano 20 anni o più. Complessivamente sono stati rilevati 46 casi con disturbi
psichiatrici (17,6%). I più frequenti erano: comportamenti aggressivi (7,2%), disordini da deficit da attenzione (4,2%), disordini della condotta/oppositori (3,6%), comportamenti stereotipati (2,8%), disturbo depressivo maggiore (2%), demenza (1,1%), autismo (1%). Il totale dei disturbi assommava a 22,1% (più del 17,6%, poiché alcuni individui avevano avuto diagnosticato più di un disturbo).
Considerando solo i bambini di età inferiore ai 10 anni è risultato con disturbi psichiatrici il 14,7%.
La percentuale relativa alle persone con 20 o più anni era 25,6%, cioè, a detta degli autori, inferiore a quella generale del ritardo mentale, che a seconda degli studi si collocherebbe fra il 30 e il 50%.
Rispetto ad altri studi il dato più discrepante riguarda l'autismo: solo 1% in questa ricerca contro il 13-14% delle ricerche di Gath e Gumley (1986) e di Lund (1988).
Cooper e McGrother (1992), esaminando individui adulti hanno trovato una frequenza del 26% di disturbi psichiatrici in individui con sindrome di Down rispetto al 38% degli altri individui con ritardo mentale.
Dykens e Kasari (1997), considerando 43 bambini e adolescenti con sindrome di Down hanno riscontrato problemi psichiatrici rispettivamente nel 23% e nel 39% dei casi.
Siamo di fronte a dati fra loro molto diversi e non facilmente confrontabili.
Non è confermata l'ipotesi che nel passato i disturbi psichiatrici fossero superiori in quanto la maggioranza delle persone era istituzionalizzata o comunque frequentava scuole speciali.
Se non si distinguono le età abbiamo percentuali che vanno dal 13% al 38%.
Per i bambini troviamo percentuali inferiori: dal 15% al 23%.
Relativamente agli adolescenti abbiamo un solo dato: 39%.
Infine le percentuali relative agli adulti sono attorno al 25%.
Si può sospettare che la variabile maggiormente responsabile di queste differenze sia l'uso di criteri di classificazione diversi da parte degli studiosi.

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