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Memoria in adolescenti con sindrome di Down

 

Memoria in adolescenti con sindrome di Down     
Sviluppare le conoscenze su come funziona la memoria e le prestazioni di memoria in adolescenti con sindrome di Down mediante un training di metamemoria di breve durata
Laura Acerboni e Renzo Vianello
Università di Padova

Molteplici sono le indagini sullo sviluppo delle conoscenze su come funziona la mente che hanno visto l'utilizzazione del test OLC. Nel manuale del test, nella parte dedicata alle ricerche, sono ad esempio riportate le seguenti indagini:
- Ricerca n. 6   Strutture mentali e sviluppo delle conoscenze sulla memoria, l'attenzione ed il controllo di alcune emozioni (Silvia Moniga, Lucia Baldassa e Renzo Vianello)
- Ricerca n. 7   Strutture mentali e sviluppo delle conoscenze sulla memoria, l'attenzione ed il controllo di alcune emozioni: confronto fra soggetti normodotati e con sindrome di Down
- Ricerca n. 11   Strutture mentali e sviluppo delle conoscenze sulla memoria, l'attenzione ed il controllo di alcune emozioni: confronto fra bambini sordi e udenti
Uno dei risultati cruciali emersi da tali indagini consiste nel fatto che, a parità di età mentale (e cioè formando due gruppi di soggetti in modo tale che per ogni soggetto del primo gruppo ve ne sia uno del secondo che ha ottenuto lo stesso punteggio nel test OLC) i soggetti con sindrome di Down risultano carenti a livello metacognitivo (ad esempio, un adolescente con sindrome di Down di età cronologica di 16 anni, con una età mentale di 6 anni, fornisce prestazioni di metaconoscenza analoghe a quelle dei bambini di 5 anni e pochi mesi).
Obiettivo fondamentale: in considerazione di quanto sopra si è cercato di vedere se un apposito training metacognitivo poteva potenziare sia lo sviluppo metacognitivo che quello mnemonico.
Metodologia. Si è preparato un training, basato su 20 schede di lavoro suddivise in tre blocchi principali: 1. idee generali sul funzionamento della mente; 2. cause della dimenticanza; 3. strategie volte a favorire la memorizzazione e il recupero.
Sono stati condotti 6-7 incontri individuali a cadenza trisettimanale della durata media di circa 30 minuti ciascuno.
La ricerca ha coinvolto 28 soggetti, divisi in tre gruppi: uno composto da 10 adolescenti con sindrome di Down  (età media 16 anni e mezzo ed età mentale media di 5 anni e 9 mesi) a cui è stato somministrato il training metacognitivo; un altro gruppo composto da 9 soggetti con sindrome di Down  (età media 15 anni e quattro mesi ed età mentale media di 6 anni e 2 mesi) ed un terzo gruppo di 6 bambini normodotati di età cronologica media di 5 anni e 1 mese ed età mentale di 5 anni e 11 mesi, a cui è stato proposto il training metacognitivo proposto anche ai soggetti del primo gruppo. L'età mentale è stata valutata con il test OL (versione ridotta a 18 prove di OLC). Non è possibile in questo contesto soffermarci sulle modalità di somministrazione del training. Ci limitiamo a far notare che esso è stato condotto coerentemente con quanto scritto, a proposito delle "indicazioni per il rapporto insegnamento-apprendimento", nelle prime pagine di tutti i manuali del progetto MS. Ulteriori indicazioni sono presenti in Vianello 1999d e 1999e.
Prima del training a tutti i soggetti dei tre gruppi sono state proposte prove atte a valutare il livello di metaconoscenza sulla memoria e di prestazione in un compito di memoria. Dopo il training sono state proposte prove parallele di metaconoscenza e di prestazioni effettive di memoria. In questo modo è stato possibile valutare l'effetto del training nei bambini con sindrome di Down e in quelli normodotati, confrontati con i soggetti a cui non era stato proposto il training.
Risultati fondamentali. I soggetti sottoposti a training hanno migliorato in modo significativo rispetto a quelli a cui il training non è stato proposto sia per quanto riguarda le conoscenze su come funziona la memoria, sia nelle prestazioni effettive di memoria. Si tratta di un dato confortante, soprattutto se consideriamo che si è trattato di un training che in tutto è durato solo 3-4 ore.
Tra i vari altri risultati possiamo ricordare il seguente: a parità di età mentale i soggetti con sindrome di Down tendono ad avere un livello di metaconoscenza minore, ma prestazioni di memoria superiori. Per quanto riguarda questo secondo aspetto possiamo pensare che l'istruzione maggiore ricevuta abbia favorito l'uso di strategie mnemoniche di tipo automatico. Per quanto riguarda il secondo aspetto riteniamo prematuro esprimerci in merito al quesito se le prestazioni inferiori nella metaconoscenza sono dovute a disturbi specifici in questo settore o siano il prodotto di una educazione passivizzante.
 

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